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Come evitare l’esaurimento imprenditoriale: sii stupefacente

Quando ho dato vita alla mia prima azienda, quasi 13 anni fa, erano tutti preoccupati per me: ero quello andato via di casa quasi minorenne, e i miei erano molto preoccupati della mia nuova carriera.

I miei amici e la mia famiglia hanno sicuramente pensato che sarei andata fuori di testa e avrei dato di matto come la maggior parte degli ex imprenditori, dato che tutti sanno che iniziare un’attività vuol dire non avere orari, non dormire e concentrarsi al massimo per fare in modo che le cose non precipitino.

imprenditore

Fortunatamente poi, ho scoperto che non è stato il mio caso e, una volta constatato ciò, ho fatto una lunga chiacchierata con un imprenditore più anziano, il quale appoggiò molte delle mie teorie.

Con la sua azienda, volle fare la differenza, rendendo il suo ufficio sia un luogo dove costruire software efficaci e innovativi, che il miglior lavoro che i suoi dipendenti avessero mai avuto.

In base alla sua esperienza in altre start-up e ai molti designer di software che conosceva, ha constatato che gli impiegati davano il meglio di sé se il loro ambiente circostante li aiutava nella concentrazione e se vedevano nel loro lavoro un modo per crescere nella propria sfera personale.

Quindi, negli ultimi quattro anni lui e il suo team hanno fatto in modo che queste due circostanze si avverassero nella sua azienda.

Per quanto riguarda la prima, hanno messo su un luogo tranquillo, caldo, friendly, luminoso e aperto, insieme ad alcune regole informali su come interagire con gli altri al fine di dare più priorità alla concentrazione che all’immediatezza.

Così, quando avevano dei dubbi e dovevano condividere delle informazioni, utilizzavano Skype al posto del telefono o del recarsi personalmente dall’impiegato, il che ha permesso loro di focalizzarsi sugli elementi più importanti del proprio lavoro.

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Per quanto riguarda la crescita nella sfera personale, il team è passato per il classico colloquio pre-assunzione, in cui cercava impiegati che non vedessero il lavoro solo come una risorsa monetaria o come un arricchimento del proprio CV, ma che facessero del proprio lavoro una parte della propria vita e un modo per diventare le persone che hanno sempre voluto essere.

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Non solo, durante il colloquio veniva richiesta la capacità di problem solving e se c’era o meno la volontà di ricoprire ruoli di responsabilità, al fine di assumere persone che non fossero filosoficamente in linea con l’idea di “crescita personale”, ma che riuscissero a trovarla attraverso il rapporto con i colleghi.

Perciò, hanno creato un allenamento volto alla formazione degli impiegati, con tanto di “Sala per le arti contemplative” in cui potevano svolgere esercizi di yoga, tai chi e altre discipline meditative.

Egli ha anche notato che il supporto che la sua azienda doveva fornire ai dipendenti si fondava su un’idea originale:

“Qui tutti sanno che la mansione principale di ognuno di noi è essere stupefacenti. Crediamo fermamente che se siamo esseri umani migliori, possiamo anche essere dei lavoratori migliori, con la conseguenza che l’azienda riuscirà a crescere senza problemi”

 

Nel corso degli anni, le statistiche gli hanno dato ragione: nel 2013, hanno avuto più introiti del 54% e la crescita degli utenti è aumentata del 30%.

Ecco perché tifo per lui e il suo team: se loro ci sono riusciti, tutti possiamo passare dal “è già tanto che ne uscirai vivo” al “è la cosa migliore che mi sia mai capitata”, il che sarebbe fantastico economicamente parlando e grandioso per chiunque voglia intraprendere il percorso dell’imprenditoria, sia come capo che come dipendente.

E tu? Hai un’azienda che non manda fuori di testa gli impiegati? 🙂

L'autore del post

Stefan Des

31 anni, Internet Marketer dal 2007, padre di una splendida bimba di 3 anni. Appassionato di tecniche di vendita, di marketing e di Kayaking. Conosciuto per i best seller della serie "Explosion" e per aver aiutato oltre 7000 imprenditori ed aziende ad aumentare i profitti dei loro Business Online.

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1 commento

  • Vogliamo conoscere l’imprenditore per fargli un monumento! 🙂 Ho sempre sostenuto che uno tra gli scopi dell’imprenditore (forse quello più “nobile”) sia proprio quello di mettere le persone a proprio agio e prima ancora di curarsi della loro produttività (o incazzarsi come spesso accade) creare le migliori condizioni al contorno. Grande Stefan e grande imprenditore 🙂