Content Marketing

3 segnali da considerare per capire se hai sbagliato target

Quando inizi a scrivere, ad attirare pubblico, senti sulla schiena un brivido di soddisfazione.

Un blog è l’opposto di un forum. Un blog ti mette su un palcoscenico, ti dà visibilità.

Questo però non ci porta direttamente del denaro. Ed avere successo, senza guadagnare un soldo può essere bello all’inizio, ma presto ti chiederai: Ma chi me la fa fare??

Non hai idea di quanti blog sono diventati famosi e nello stesso tempo hanno FALLITO nel raggiungere il giusto target, il giusto pubblico per vendere i propri prodotti e servizi.

Succede all’ordine del giorno che un blogger cambi modello di Business. E spesso accade perché la sua attività e i suoi scritti non necessitano dello stesso tipo di persona.

E se mi conosci bene, sai quanto io disprezzi il monetizzare un sito web attraverso la pubblicità. Per me un’attività del genere è scarna, senza sapore, senza anima.

Ed anche se ti diranno il contrario, ogni blogger e/o marketer che cambia modello di business buttandosi sulla pubblicità, SA’ ESATTAMENTE che i suoi profitti saranno un decimo di quello che avrebbe potuto guadagnare.

La scelta

Ci sono 3 segnali che ti dimostrano che stai attraendo il pubblico SBAGLIATO, ovvero non adatto a comprare quello che vendi.

E prima di elencarteli, voglio portare la tua attenzione su una decisione importantissima che dovrai fare appena individuato il problema.

Hai 3 strade da poter prendere:

  1. Cerchi di indirizzare i contenuti del blog sul giusto target
  2. Cambi modello di Business e ti accontenti
  3. Non fai nulla e continui su quella strada

Eliminando la terza strada che spero nessuno prenda, ne rimangono due, ed anche se adesso non te ne rendi conto, prendere questa decisione può essere molto molto difficile.

Ci sono naturalmente tante variabili da considerare, per esempio quanti contenuti hai creato fino a quel momento ma la decisione non dovrebbe dipendere da questo.

Cambiare modello di Business

Cambiare modello di business non vuol dire necessariamente vendere pubblicità sul tuo sito, per carità…

La pubblicità è l’ultima spiaggia per siti che generano tanto traffico e non sanno diciamo “cosa farsene” perché non possono essere monetizzati in altro modo.

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Ma questa strada può dare luce a profitti nascosti che non saresti mai riuscito a scovare senza incappare prima nel problema.

Magari attraverso il tuo sito non riesci ad attirare il giusto pubblico per vendere le tue consulenze ma… iniziando a lavorare con le affiliazioni scopri che il tuo sito monetizza più di quello che ti saresti aspettato.

E’ un azzardo, ci mancherebbe, e non credo centri la fortuna in questo, ma è un finale possibile da prendere in considerazione.

Cambiare rotta e raggiungere il target

La strada che come puoi immaginare preferisco (e ti consiglio) è quella di prendere la situazione in mano, capire perché non riesci a raggiungere potenziali clienti e creare i giusti contenuti che servono a raccogliere le persone i quali cercano e vogliono quello che vendi.

Perché ti consiglio questa strada?

Perché la verità è che cambiare modello di Business è essenzialmente un salto nel buio.

Continuare a lavorare su quello che sai fare e soprattutto con quello che ti piace fare è senz’altro molto meno difficoltoso e meno stressante.

Cambiare atteggiamento nel creare i propri contenuti indirizzandoli sul giusto target è qualcosa di assolutamente analizzabile, ed essere analizzabile significa ottenere delle risposte da qualsiasi domanda che poni, di conseguenza fattibile.

Ora, abbiamo parlato di come AGIRE quando in poche parole, i nostri contenuti non attraggono il giusto pubblico, ma è importante allo stesso modo COME capire se il nostro target è completamente sbagliato.

Quindi eccoti 3 segnali da prendere in considerazione per capire se stiamo scrivendo contenuti non adatti al nostro mercato, al nostro modello di business.

1) Rapporto Visite / Lead basso

Non puoi immaginare quante persone valuti questo dato come negativo, quando in realtà non lo è… quindi presta la massima attenzione.

Il traffico da considerare sono i visitatori unici, escludendo i bot e le visite di 2 secondi.

Questo è il numero da analizzare, non quello che ti da Google Analytics nella sua dashboard principale.

Un’ulteriore e profonda analisi che può essere utile o addirittura fondamentale è analizzare il “path”, il funnel che porta un visitatore a diventare un lead.

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Per esempio, sul tuo blog hai 100 articoli che ti portano 5 lead al giorno.

Quindi questi articoli hanno una conversione del 5 %, ma…

Se tra tutti i tuoi articoli SOLO UNO di tutti questi ti porta quei 5 lead??

In questo modo capiresti sia perché ricevi pochi lead, sia quali contenuti ti portano conversioni, sia come moltiplicare queste conversioni!

2) Pochi contratti o vendite chiuse

Avere un buon numero di lead non significa automaticamente fare molte vendite.

Ci sono due cose importanti da considerare nella fase di vendita:

  1. La qualità del lead
  2. La qualità del venditore 🙂

E so che potrei creare un video corso intero sull’argomento, ma un accenno è d’obbligo farlo anche qui.

Se dai tuoi contenuti non riesci a totalizzare un buon numero di vendite (provenienti dai lead del blog) potresti avere un problema con il tuo reparto vendite.

Magari i tuoi venditori non sono così stimolati nel vendere i tuoi prodotti, o magari per dirla da InfoMarketer, le tue sales page non sono così persuasive.

E come puoi immaginare questo problema non indica un target sbagliato dei nostri contenuti, evidenzia altre lacune indipendenti dai contenuti che crei.

MA.. se il problema è la qualità del lead… allora significa che c’è qualcosa che non va.

La qualità del lead è un valore soggettivo per ogni Business. Magari offri dei servizi VIP vendendo al triplo dei prezzi concorrenziali.

Se questa è la tua situazione, i lead potrebbero essere in target, ma non del tuo target specifico. Magari hai bisogno di cambiare il tuo modo di scrivere, in modo da attrarre dei clienti con un portafoglio più grosso, o semplicemente più esigenti.

3) Il ciclo di vendita è lungo o blando

Quando hai dei lead che sono sì in target ed interessati ma per vendergli un prodotto bisogna educarli praticamente in tutto, la vendita può portare via molto, troppo tempo e questo incide nei risultati ottenuti a fine mese.

Educare i lead direttamente nei contenuti o indirizzare i contenuti a gente più “addentrata” per esempio con semplici termini tecnici, può snellire la fase di vendita, in quanto gli stessi contenuti genereranno dei lead più qualificati e preparati.

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Se nella struttura del tuo Business hai identificato almeno uno di questi 3 segnali, dovresti chiederti se i contenuti che scrivi sono dei contenuti indirizzati al giusto target o ancora meglio.. al target a cui sei abituato e PREPARATO a vendere.

Analizzare per bene questi segnali ci può aiutare a capire se stiamo andando nella direzione giusta e come all’occorrenza correggerla per portare le conversioni e i clienti che ti aspetti dal lavoro che hai svolto.

L'autore del post

Stefan Des

31 anni, Internet Marketer dal 2007, padre di una splendida bimba di 3 anni. Appassionato di tecniche di vendita, di marketing e di Kayaking. Conosciuto per i best seller della serie "Explosion" e per aver aiutato oltre 7000 imprenditori ed aziende ad aumentare i profitti dei loro Business Online.

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2 commenti

  • Ciao Stefan, anch’io penso che cambiare modello di business sia un salto nel vuoto; penso pure che bisogna scrivere, agire, e provare, perché anche un eventuale fallimento (poche visite, o pochi leads, o poche vendite) dà degli elementi importanti per aggiustare il tiro, o per valutare se forse è il caso di cambiare, se non il business, almeno il progetto.

  • […] Questa fase è importantissima. Potresti creare un infoprodotto straordinario a dir poco ma se poi gli utenti non vedono benefici per il quale acquistarlo, il tuo lavoro sarà completamente inutile e bisognerà poi pensare addirittura a ricrearlo o a cambiare target. […]