Social Media Marketing

Il Social Commerce cresce ancora: Facebook, Pinterest e il caso Polyvore

Il futuro dell’e-commerce è social. Nel 2015 i social network hanno generato vendite per oltre 30 miliardi di dollari, con una crescita di 10 miliardi rispetto all’anno precedente.

Un trend positivo destinato a proseguire, diversi segnali lo confermano. Da un lato c’è l’entusiasmo del reparto marketing dei brand: secondo il 52% dei marketer il social commerce è uno dei settori di investimento più importanti per quest’anno.  Dall’altro, molte delle recenti implementazioni adottate dai principali social network hanno a che fare con il Social Commerce. Ecco tre esempi emblematici: Facebook, Pinterest e Polyvore.

 

Facebook crea gli f-commerce interni

La capacità di generare traffico da parte dei social media è elevata. Una potenzialità che è cresciuta del 200% tra il 2014 e il 2015 ed è in continua espansione, anche grazie alle funzionalità che i social continuano ad implementare per favorire il percorso degli utenti verso l’acquisto. Facebook offre da tempo la possibilità di inserire il pulsante “Aquista ora” sulla pagina del brand e sulle inserzioni a pagamento, indirizzando il link direttamente al relativo e-commerce.

Recentemente però ha attivato anche una funzione nativa che permette ai brand di vendere direttamente su Facebbok i propri prodotti. All’interno di una sezione, simile a un e-commerce,  possono essere inseriti gli articoli con le relative foto e i prezzi.

L’utente può esplorare l’f-commerce e acquistare il prodotto di suo interesse, senza uscire dalla piattaforma.

fb

Pinterest potenzia il pulsante “Acquista”

Nonostante un numero di utilizzatori piuttosto ridotto rispetto ad altri social media, Pinterest è uno dei principali protagonisti del social commerce, generando il 16% degli introiti legati a questi canali.

A fine 2015 su Pinterest erano presenti oltre 60 milioni di prodotti acquistabili, anche grazie al pulsante “Acquista” che i brand possono aggiungere ai propri prodotti. Una funzionalità semplice ed efficace, se si considera che Il 73% degli utenti di Pinterest ha comprato almeno un prodotto visto su questa piattaforma. Pinterest ha recentemente potenziato questa funzionalità: ogni e-commerce che usi IBM Commerce, Magento o Bigcommerce può utilizzare il bottone di acquisto. Pinterest ha inoltre attivato l’integrazione con Shopify, Demandware e importanti rivenditori come Macy’s, Nordstroms e Bllomingdale’s.

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E poi c’è Polyvore: breve storia di un successo

Nata nel 2012 e recentemente acquisita da Yahoo, Polyvore è una  delle più grandi community legate allo stile. Social ed e-commerce sono i due fattori che compongono questo canale e che ne hanno determinato il successo. La maggior parte dei contenuti è generata dagli utenti, che possono scegliere i prodotti all’interno di un indice e usarli per creare dei collage, pubblicati come set, condiviso con gli altri utenti.

Inoltre Polyvore ha recentemente creato la sezione My Brands, dove poter aggiungere i propri marchi preferiti e tenere sempre sott’occhio le loro novità. La piattaforma offre ai brand anche la possibilità di sponsorizzare i propri prodotti, così che siano maggiormente visti  e quindi utilizzati dagli utenti nei propri set.

 

Una community dove anche i piccoli possono diventare grandi

Polyvore non è un canale riservato  solo ai grandi brand. Qualunque marchio nel settore della moda e del design può trovare posto in questa piazza aperta allo stile, esponendo i propi prodotti e interagendo con i potenziali clienti, attraverso commenti, like e follow. Gli utenti che dimostrano maggiore interesse per il proprio brand, diventano dei veri e propri testimonial, utili a divulgare spontaneamente il marchio su Polyvore e sugli altri social.

 

Un laboratorio in cui testare nuovi trend e mercati

Per alcuni brand Polyvore è un canale importante per testare nuovi trend e mercati, come testimonia il caso del brand Neiman Marcus. Oltre a sponsorizzare i propri prodotti su Polyvore, il marchio utilizza la piattaforma per osservare i comportamenti degli utenti, i trend che vanno di più, per trasformarli poi in strategie di marketing. La scorsa estate ad esempio, Neiman Marcus aveva pensato di puntare molto della sua collezione sul colore bianco e ha deciso di monitorare Polyvore: effettivamente i set creati dagli utenti con il look total-white stavano spopolando. Il brand ha così raddoppiato i vestiti di questo colore da proporre nelle sue campagne pubblicitarie.

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Perchè Polyvore funziona così bene?

La sua prima forza è nella tipologia di target che frequenta la community, altamente profilato  sul genere di prodotti che ospita maggiormente (moda, home decor, lifestyle) e fortemente interessato all’acquisto. Molto più rispetto agli altri social network. L’utente medio ha un carrello di circa 200 dollari e le probabilità che effettui un acquisto sono doppie rispetto a quelle del cliente on-line, secondo i dati forniti dal sito stesso.

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Un secondo motivo che fa di Polyvore un caso unico di successo è l’idea che sta dietro alla sua creazione. A differenza di Pinterest, che nasce per raccogliere belle immagini d’ispirazione e solo successivamente ha colto l’opportunità di vendere prodotti, in Polyvore l’aspetto commerciale e social sono nati e cresciuti di pari passo. Si nota anche visivamente: i contenuti sponsorizzati dai brand non interrompono l’esperienza di navigazione, ma si fondono armoniosamente con quelli non sponsorizzati.

 

3 cose da imparare dal successo di Polyvore

 

#1 Create un outfit perfetto per il mobile

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Polyvore sa che il mobile ha un ruolo sempre più importante nel social commerce.

La sua interfaccia perfettamente ottimizzata per questo tipo di dispositivi. Accedendo al sito da smartphone, è possibile interagire facilmente con tutti i contenuti, salvare i prodotti più interesanti e acquistare in pochi click. Dopo una manciata di secondi dall’inizio della navigazione, all’utente viene chiesto se desidera scaricare l’app, per migliorare ulteriormente la sua esperienza. Una volta effettuato il download, l’applicazione propone un quiz all’utente, tramite cui scegliere gli articoli che preferisce. Così Polyvore ha un’indicazione sui prodotti da proporgli in futuro, creando un’esperienza sempre più presonalizzata.

 

Come trasferire queste idee nel vostro e-commerce?

– Pensate mobile, scegliendo immagini che rappresentino bene i vostri prodotti anche nello spazio ridotto di uno smartphone

Semplificate i percorsi che portano all’acquisto

– Se avete un’app, cercate di offrire un valore aggiunto rispetto al sito, in contenuti o servizi, così da incentivare le persone ad utilizzarla frequentemente

 

#2 Sostenete l’engagement degli utenti

Ciò che distingue il social commerce dall’e-commerce tradizionale è la componente d’interazione che rende possibile con e tra gli utenti. Polyvore ha applicato in pieno questo carattere, realizzando un atelier virtuale in cui le persone possono creare il proprio stile, esprimere la propria personalità, interagendo con i prodotti e combinandoli tra loro, per creare outfit sempre nuovi. Per questo ha un tasso di engagement 3-4 volte superiore rispetto a Facebook, Twitter e Instagram.

 

Pensate a come i vostri clienti potrebbero interagire sul vostro e-commerce: qualche idea?

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Offrite la possibilità di accedere a una sezione riservata dove salvare i loro prodotti preferiti, vi servirà anche per raccogliere dati per future campagne.

– Invitate le persone a commentare e a recensire i nuovi prodotti, sul sito o sui social

– Se il vostro prodotto si presta ad essere fotografato, suggerite ai clienti di pubblicare sui social immagini di come lo utilizzano quotidianamente, promuovendo un hashtag per monitorare i contenuti pubblicati

 

#3 Focalizzatevi sul vostro target

Uno dei punti di forza di Polyvore è avere una tipologia di prodotti focalizzata sul fashion e sull’home decor e un target molto specifico, composto da donne sotto i 34 anni appassionate di moda e stile.

Tutto il sito è pensato per attirare e sostenere il loro interesse. Il pubblico di Polyvore è altamente interessato all’acquisto, per questo le conversioni sulla piattaforma sono elevate rispetto agli altri Social Commerce.

 

Da prendere come spunto: qualsiasi prodotto vendiate, cercate di personalizzare la vostra offerta sul vostro target principale. Il 74% degli utenti riscontra un’esperienza deludente se nei contenuti di un sito non trova nulla a che vedere con i propri interessi.

personalizzate l’interfaccia del sito a seconda degli utenti. Tracciate i loro percorsi, osservate le loro abitudini e variate i prodotti in evidenza a seconda delle visite precedenti dell’utente, come fanno Polyvore, Amazon e molti altri.

create offerte mirate, in grado di colpire segmenti di target molto specifici. Le email personalizzate raggiungono un tasso di conversione 6 volte più alto rispetto a quelle tradizionali. Più cresce il mobile, dispositivo personale per eccellenza, più le strategie di personalizzazione avranno successo.

 

In conclusione

Il fattore social sarà sempre più determinante nelle vendite on-line. Anche se fino ad oggi non vi ha portato molto in termini di vendite, è solo questione di tempo: siate tra i primi a cogliere l’opportunità. Polyvore ha vinto perchè ha intuito un trend, anticipando gli altri. Quali idee per il social commerce pensate di mettere in pratica?

L'autore del post

Silvio Porcellana

Silvio Porcellana

Silvio Porcellana è il fondatore e CEO di mob.is.it, il sistema online utilizzato da oltre 1.000 agenzie e professionisti per costruire siti mobili e app native per i clienti di tutto il mondo.
Dalla sua sede nel Monferrato avvia con passione idee imprenditoriali, ama scrivere su web e mobile marketing e aiuta i clienti ad avere successo online.

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