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Investire nel mobile o non investire nel mobile… questo è il problema

Dal 2014, le persone passano molto tempo a navigare in internet sui propri smartphone piuttosto che dai loro desktop, motivo per cui i business non possono ignorare un canale così potente da utilizzare per raggiungere più clienti.

I team di marketing pongono l’attenzione sull’assegnare un budget più alto al mobile marketing, quando in realtà, un marketing di questo tipo richiede l’utilizzo della tecnologia e i costi potrebbero superare i vantaggi.

Quando dai vita a un’attività, ogni centesimo è importante, quindi, quanto dovrebbero investire gli imprenditori nel mobile? Nel prendere questa decisione, considera queste tre opzioni.

1. Non investire nel mobile

A tuo rischio e pericolo, ma sappi che nessun tipo di business dura più di cinque anni se non prende in considerazione il mobile marketing.

Perché lo dico? Beh, guarda i clienti, gli impiegati e gli amici: tutti hanno almeno uno smartphone e se la tua attività dovesse ignorare questo aspetto al giorno d’oggi, un competitor potrebbe facilmente scavalcarti e proporre un’offerta su mobile così, dato che tutti ne abbiamo uno, quel competitor riuscirebbe in poco tempo ad avere ottime quote di mercato.

Ricordi quello che è successo alla Nokia, alla Kodak e a Yahoo? Si sono rifiutati di investire nel mobile e la tecnologia ha preso il sopravvento su di loro: lascia il rifiuto a qualcun altro! Il fallimento potrebbe essere subito dietro l’angolo.

2. Fai un piccolo investimento nel mobile

Qual è il più piccolo investimento che potresti fare sul mobile? Qualunque esso sia include queste tre cose:

  • Adeguare il tuo sito, ovvero renderlo mobile-friendly. Il costo è minimo, ma i vantaggi significativi, in quanto Google ha recentemente iniziato a favorire questo tipo di siti nei suoi algoritmi di ricerca. In altre parole, non avere un sito mobile-friendly ti penalizza sia sui cellulari che sui computer.
  • Rendi le tue email facilmente leggibili sugli smartphone. Secondo Experian, dal cellulare vengono aperte due email su tre, pertanto quei business che intendono far leggere le proprie email dai clienti, dovranno ottimizzarle per i dispositivi mobile.
  • Ottimizza le mobile ad. Sui cellulari tutto è misurabile, ad esempio, puoi sapere cose come quale pubblicità funziona di più per gli uomini di età fra i 35 e i 44 anni, il che è grandioso se questo gruppo rappresenta proprio i tuoi clienti targhetizzati, no?
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3. Investi di più nel mobile creando delle app

Il mio consiglio è quello di incrementare una tua attiva presenza nelle 10 app più in voga, in quanto nove persone su 10 le preferiscono ai siti, i quali di conseguenza hanno meno reach rispetto alle app; ma fai attenzione perché presa così, questa informazione potrebbe trarre in inganno.

Molti business arrivano subito alla conclusione di dover stipare il proprio sito in un’app, ma è un errore; ricordi l’era del “punto com” quando molte attività si affrettavano a costruire dei siti che rispecchiassero i propri cataloghi?

Se sei abbastanza grande, ricorderai tutti quei siti che assomigliavano a un vaso pieno di contenuti e se cliccavi su un link si apriva una pagina statica con tante e lunghe descrizioni di prodotti senza neanche un’immagine.

I visitatori non leggono le recensioni, né saltano da un prodotto all’altro per vedere cosa hanno comprato gli altri per poi paragonare i prezzi. Così pochi di loro tornavano sul sito, diventando così una profezia che si è poi realizzata, quella che i siti erano una nuova linea di oggetti su dei budget troppo ricchi.

Se le attività realizzano delle app che assomigliano a un sito disordinato alla fine si chiederanno: i vantaggi supereranno davvero i costi?

Avere una strategia per le app funziona in situazioni specifiche, ma non è per tutti la stessa cosa. Considera che le persone passano nove minuti su 10 sulle 10 app migliori e il 50% di esse non sono mai state scaricate, neanche una volta.

Il mio consiglio è quello di mantenere una presenza attiva nelle 10 migliori app come i social network come Facebook o LinkedIn, le piattaforme in cui si messaggia come WeChat e WhatsApp e i marketplace come Amazon e Thumbtack.

Quindi, quand’è che la strategia delle app inizia ad avere un senso?

Spesso essa richiede un’app per iPhone, Android, i tablet, gli smartwatch ecc. e ogni piattaforma richiederà un nuovo prodotto e un nuovo team quindi potrebbe diventare dispendioso e complesso rapidamente.

Tuttavia, se anche una delle seguenti affermazioni è vera, vale la pena creare un’app:

  • I tuoi prodotti o servizi sono high-touch. Questo vuol dire che i tuoi clienti comprano spesso da te e ciò che acquistano richiede molto supporto. I consumatori che utilizzano la tua app sono molto più fedeli di quelli che usano un sito: avere un’app vuol dire avere promozioni più personalizzate, incrementare le vendite e così via.
  • Puoi fare nuove offerte che non esisterebbero senza mobile. Ad esempio, un’attività gestionale potrebbe far comunicare facilmente i partecipanti a un proprio evento attraverso un’app che in questo caso si tramuterebbe in un nuovo flusso di incassi.
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I dispositivi mobile offrono alle attività molte opportunità per reinventarsi, ad ogni modo devono ponderare bene i costi e i vantaggi.

L'autore del post

Stefan Des

31 anni, Internet Marketer dal 2007, padre di una splendida bimba di 3 anni. Appassionato di tecniche di vendita, di marketing e di Kayaking. Conosciuto per i best seller della serie "Explosion" e per aver aiutato oltre 7000 imprenditori ed aziende ad aumentare i profitti dei loro Business Online.

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