Imprenditoria

Come frenare le tue scelte errate nelle assunzioni

Ho già sentito dire che se hai a che fare con un cattivo dipendente è perché, probabilmente, hai preso una cattiva decisione al momento delle assunzioni. Ora però, non fraintendere, non sto difendendo la povera etica di lavoro di un dipendente, ma la maggior parte delle volte capita che quella non era la giusta persona da assumere.

Le cattive decisioni al momento delle assunzioni costano care e oltre al fatto che il non portare a termine un lavoro da parte di un dipendente intacca anche il morale del team, la mole di lavoro e la produttività, tutto si riversa anche sulle prospettive finanziarie.

Quanto ti costa? Dai un’occhiata a questi costi di fatturato come percentuale di un vero salario:

Posizione Percentuale Salario Annuo
Principiante 30 – 50%
Servizio/Produzione 40 – 70%
Ufficio/Amministrazione 50 – 80%
Qualificato 75 – 100%
Professionista 75 – 125%
Tecnico 100 – 150%
Supervisore 100 – 150%

Con le risorse umane utilizziamo la tecnologia per prendere le nostre decisioni finali sulle assunzioni – tutto, dal social scoring, alle interviste video fino alle statistiche.

Ovviamente, secondo un recente articolo,  il 95% delle attività intervistate ammette ancora di prendere cattive decisioni nelle assunzioni e l’80% del fatturato di un dipendente può essere spiegato da un’assunzione scorretta.

Come frenare le tue scelte errate al momento delle assunzioni

Un problema che potrebbe portare a delle cattive scelte è quello di confondere la “definizione di lavoro” con i “criteri di lavoro”. Cerchi qualche annuncio di lavoro di LinkedIn e sei sicuro di trovare delle descrizioni col gergo appropriato che sono però molto lontane da ciò che realmente fa una persona.

Un cambiamento che potresti fare è quello di parlare direttamente a coloro che ricoprono la posizione che ti interessa – prima di scrivere una descrizione del lavoro; sentirai molto probabilmente un resoconto completamente diverso di ciò che serve per avere successo nel ruolo di cui hai bisogno, il che ti aiuterà a creare una descrizione che sottolinei responsabilità e caratteristiche che la persona dovrà avere.

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Come vedi qualcosa di così semplice ti aiuterà a eliminare le domande che non sono conformi a ciò che chiedi e a far venir fuori, invece, i profili competenti.

Ecco dei metodi per evitare di prendere brutte decisioni al momento dell’assunzione:

Resisti al bisogno di riciclare. Sicuramente avrai già scritto qualche descrizione in passato, ma ora evita di riutilizzarle; se lo stai già facendo, non credi sia ora di fare un passo indietro e intervistare di nuovo i dipendenti per vedere cos’è cambiato?

Grazie alle tecnologie a nostra disposizione oggi, puoi stare sicuro sul fatto che strumenti e piattaforme per software si siano evoluti; magari registra una di quelle interviste e inserisci i video all’interno della tua richiesta di lavoro. Questi piccole cose ti aiuteranno a risparmiare tempo e a scremare il numero dei candidati.

Crea (e aggiorna regolarmente) i candidati ideali. Allo stesso modo di un cliente, il candidato ideale ti aiuta a inserire le qualità necessarie e i tratti personali che variano, e quindi sono fondamentali, da dipartimento a dipartimento e da lavoro a lavoro.

Inoltre, sapere se stai cercando di assumere la generazione X, ad esempio, può aiutarti a focalizzare la tua strategia di assunzioni anche in altri modi piuttosto che sulle opzioni tradizionali.

Non avere paura di familiarizzare con i tuoi candidati principali. Se hai gli occhi aperti e hai fatto le tue ricerche, probabilmente già saprai quali sono le persone che vorresti intervistare. Non essere timido! Passa un po’ di tempo a conoscerli meglio sui social media e cerca di attrarli!

Non essere modesto e metti in risalto i vantaggi del lavorare nella tua azienda, come la flessibilità degli orari o i giorni di ferie e assicurati di offrire un salario competitivo: il reclutamento intraprendente vince sempre.

Dai uno sguardo ai processi di organizzazione della tua azienda e ridefiniscili laddove fosse necessario. Un processo dettagliato e focalizzato sul dipendente è fondamentale per ridurre il cambio dei lavoratori e i relativi costi.

Infatti, un buon programma non solo fa in modo di mantenere i dipendenti, ma migliora le performance e riduce i problemi, con un 69% di impiegati che desidera rimanere nella tua azienda per più di tre anni.

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Il tuo programma dovrebbe far sentire il nuovo arrivato come il benvenuto e il tuo team dovrà incoraggiarlo a farlo sentire in famiglia, spiegandogli le tecniche e gli strumenti che vengono utilizzati giorno per giorno.

Rendi le cose più semplici possibile per lui e inserisci delle scadenze settimanali e delle informazioni come far parte delle chat room, degli account sui social media, completare delle pratiche, partecipare a riunioni e sapere chi contattare per domande o reclami.

E’ virtualmente impossibile non prendere mai una decisione sbagliata nelle assunzioni, anche perché oggi chi fa domanda è scaltro e il tuo istinto non sarà sempre al massimo il 100% delle volte; tuttavia, seguendo alcuni dei consigli qui sopra, sarai sulla strada giusta per scegliere i profili che più fanno al caso tuo, eliminando quelli superflui.

Hai altri consigli da dire? Hai avuto a che fare con una cattiva decisione nelle assunzioni? Cosa hai fatto per migliorare e snellire il tuo procedimento nelle assunzioni? Faccelo sapere nei commenti qui sotto.

L'autore del post

Stefan Des

31 anni, Internet Marketer dal 2007, padre di una splendida bimba di 3 anni. Appassionato di tecniche di vendita, di marketing e di Kayaking. Conosciuto per i best seller della serie "Explosion" e per aver aiutato oltre 7000 imprenditori ed aziende ad aumentare i profitti dei loro Business Online.

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