Email Marketing

Il tuo email marketing è conforme alla legge CAN-SPAM? I 7 errori più frequenti

Tutti i marketer sanno che la legge CAN-SPAM è quella a cui devono aderire quando inviano delle email e, anche se alcune parti di questa legge possono sembrare ovvie, ce ne sono delle altre che potrebbero trarre in inganno e la posta in gioco è davvero alta, visto che potresti incorrere in una sanzione di 16.000€ se vieni scoperto.

Per aiutarti a evitare ogni tipo di confusione con questa legge, ecco perché dovresti rispettarla ed  alcuni errori che potrestio fare inconsapevolmente.

Perché rispettare una legge americana?

La CAN-SPAM è nata in USA, diventata legge grazie al presidente George W. Bush nel 2003.

In Italia ci sono leggi che proibiscono lo SPAM e che regolano l’uso di invio email di massa, come descritto sul sito del Garante.

Di certo non sarò io a farti spaventare dicendoti “Hey! Vedi che ti fanno una multa eh!!!” cosa che mi sembra alquanto patetica e scontata.

Ci sono due motivi per i quali dovresti rispettare questa legge americana, anzi tre 🙂 .

1) Email deliverability

Molti email provider sono internazionali, quindi potresti avere dei problemi nella consegna delle tue email se non rispetti le regole della CAN-SPAM.

Credo che l’Email Deliverability sia un argomento complesso come l’algortimo di Google, quindi qui ci sono poche certezze, ma meglio prevenire i danni visto che si tratta di email commerciali, e che oggi sia molto più difficile ottenere visibilità via email.

2) Autoresponder americani

Le aziende più grosse, più affidabili e tecnologicamente all’avanguardia sono americane. Quindi in molti si affidano ad Autoresponder come Mailchimp o Aweber che hanno migliaia di clienti in tutto il mondo.

Ed anche se sei italiano devi rispettare la CAN-SPAM visto che l’azienda che stai usando per i tuoi invii è americana.

Per esempio, Mailchimp inserisce un piè di pagina automaticamente, inserendo le informazioni in inglese, come il link “unsubscribe” e il tuo indirizzo aziendale (obbligatorio).

Anche se inserisci TU tutte queste info traducendole in italiano, Mailchimp le inserisce ugualmente sotto, in inglese proprio per non violare nessuna regola CAN-SPAM. Personalmente sono anni che, per rispettare sia la CAN-SPAM che le leggi italiane, inserisco 2 volte almeno il link di cancellazione, uno in italiano, ed uno in inglese.

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3) Internazionalizzazione del business

Anche se può sembrare solo una favoletta per molti, se un giorno il tuo business diventerà internazionale, è meglio far abituare i filtri dei vari email provider a ricevere senza problemi le tue email, cosa che, una volta che invierai oltre confini italiani non avrai alcun problema nel consegnare il tuo messaggio a clienti internazionali.

AVVISO ci terrei a precisare che io non sono un avvocato quindi questa non è una guida legale, pertanto dovrai consultare il tuo avvocato o chi per lui per dei consigli di tipo legale e per l’interpretazione della legge CAN-SPAM.

Bene, ora vediamo i 7 errori più frequenti che la gente commette nella gestione della CAN-SPAM.

1. Non permetti ai destinatari di cancellarsi dall’iscrizione

Sapevi che è illegale non fornire un metodo per cancellarsi facilmente dall’iscrizione?

Come avrai già notato, in fondo alla maggior parte delle email di marketing che ricevi, c’è un chiaro tasto che permette la cancellazione dalle comunicazioni via email e anche se molte aziende cercano di convincerti a non farlo, ti permettono comunque di procedere alla cancellazione.

Avrai anche notato che Gmail e Hotmail fornisce un metodo molto semplice per disiscriversi. Attraverso un link che si trova in cima a questo tipo di email, potrai infatti cancellare la tua iscrizione con un semplice click.

Permettere la cancellazione è una regola fondamentale da tenere bene a mente perché se da un lato avrai un pubblico che desidera ricevere costantemente le tue email, dall’altro potresti avere un pubblico che invece ti collocherà fra le spam.

2. Non permetti l’opt-out agli utenti dopo essersi cancellati

Una volta che hai semplificato il percorso per la cancellazione dal tuo database, dovrai anche permettere l’opt-out, ovvero la rinuncia delle tue email, per poter essere conforme alla legge CAN-SPAM. Non dovrai farlo lo stesso giorno della cancellazione, ma dovrai necessariamente farlo nel giro di 10 giorni.

Tutti i CRM/Autoresponder ti forniranno un metodo per automatizzare l’intero processo di cancellazione e, come puoi vedere dall’esempio sottostante, noi abbiamo un link che si trova in fondo alle nostre email che permette a chiunque di farci sapere rapidamente che non intende più ricevere le nostre email e che gli fa l’opt-out all’istante.

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email unsub can spam

3. Non definisci in maniera chiara chi sei

Quando invii delle email alla tua audience, dovrai assicurarti che tu o il tuo business veniate facilmente identificati, è importante per ciò che riguarda il “Da” delle email, il “A” e il “Rispondi”. Queste sono tutte informazioni che dovranno essere accurate al fine di identificare con precisione la persona o il business che ha inviato quel messaggio.

4. Non inserisci oggetti chiari

Oltre ad assicurarti di mettere bene in chiaro chi sei quando invii un’email, è altrettanto importante inserire un oggetto chiaro e semplice. Spiega esattamente cos’è che riceverà l’utente una volta aperta l’email. Se si tratta di un e-book, dillo, così come se si tratta di un articolo o altro.

Quando crei le tue email, pensa a come puoi chiarificare ai tuoi lettori cosa stai inviando loro, mettiti nei loro panni, soprattutto in quelli di qualcuno che non ha così tanta familiarità col tuo business e con ciò che offri e pensa a come puoi semplificare la loro comprensione in merito.

5. Non rendi noto che stai facendo pubblicità

Se il tuo business sta facendo pubblicità per i tuoi prodotti o servizi, dovrai renderlo più che esplicito nelle email. Questo vuol dire che non dovrà esserci nessuna scritta in piccolo che alteri ciò che la pubblicità afferma.

Ad esempio, se il tuo spot dice di vendere un prodotto che si può avere per 500€, ma una scritta in piccolo dice che questo prezzo sarà valido solo dopo un rimborso, l’email non sarà chiara, pertanto assicurati che la tua pubblicità presenti le informazioni in maniera molto accurata.

6. Non includi il tuo indirizzo fisico

Una delle parti più importanti di un’email è il tuo valido indirizzo fisico, infatti ogni business dovrebbe averne uno, quindi al fine di mantenere la trasparenza della tua azienda nel momento in cui invii un’email, dovrai rendere il tuo indirizzo esplicito.

Ormai tutti gli Autoresponder e Email Marketing software rendono obbligatorio questo passggio. L’indirizzo della tua azienda apparirà di default su tutte le email che invii.

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7. Non tieni sotto controllo ciò che fa la tua agenzia di email marketing

Quando lavori con un’agenzia esterna sulla tua strategia di email marketing, assicurati di essere sempre aggiornato sulle loro attività e, in particolare, fai in modo che non violino la legge, perché sono sicuro che l’ultima cosa che vorrai sarà quella di essere ritenuto responsabile per qualcosa di cui non conoscevi neanche l’esistenza.

Segui questi consigli non tanto per essere in regola in un paese a cui non appartieni ma per i motivi elencati all’inzio, per avere un miglior tasso di consegna delle tue email e per non essere cacciato da aziende come Mailchimp che richiedono di essere in regola con la CAN-SPAM.

Più passa il tempo e più l’email marketing diventa difficile da gestire, quindi avere sotto controllo queste regole ti permetteranno di essere un passo avanti rispetto alla concorrenza e a continuare ad ottenere ottimi risultati attraverso la migliore strategia che il web è stato mai capace di offrirci.

L'autore del post

Stefan Des

31 anni, Internet Marketer dal 2007, padre di una splendida bimba di 3 anni. Appassionato di tecniche di vendita, di marketing e di Kayaking. Conosciuto per i best seller della serie "Explosion" e per aver aiutato oltre 7000 imprenditori ed aziende ad aumentare i profitti dei loro Business Online.

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1 commento

  • Un post chiaro, nella complessità dell’argomento. Anche come evitare che finisca nello spam, potrebbe essere un buon argomento di cui non tutti, magari conoscono le dinamiche. Io per esempio, ignoravo che lo stampatello fosse un indice di spam. Grazie per questo post Stefan, lo adotto in adotta1blogger, un gruppo facebook . Spero di riuscire a taggarti in modo che tu possa partecipare.
    Buona giornata