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Come usare al meglio le categorie e i tag del blog

Sia le categorie che i tag sono gli strumenti che vengono utilizzati al fine di organizzare i contenuti per i tuoi lettori. Che tu stia scrivendo già da un po’ o stia iniziando adesso, dovrai prendere delle decisioni molto importanti in merito.

È facile se pensi alle categorie come “una rosa di contenuti” sul tuo blog.

Come usare le categorie

Se sei nuovo nel blogging, cerca di non lasciarti coinvolgere troppo dalle  categorie (specialmente se ti distraggono dalla scrittura). Pubblica qualche post prima di iniziare a pensare alle categorie e, una volta che avrai sotto mano il contenuto giusto, avrai anche le idee chiare su come organizzarlo al meglio.

Disporre di alcune ampie categorie è meglio rispetto ad averne tante ed estremamente particolareggiate (che tra l’altro possono contenere solo una o due voci).

Poniamo il caso che tu sia un designer d’interni e il tuo blog è il posto dove condividi le tue ispirazioni, fornisci dei consigli e rifletti sul design in generale.

Le tue categorie potrebbero essere:

  • Ispirazione
  • Consigli di design
  • Riflessioni

Poi saranno le sottocategorie ad aiutarti a sistemare i tuoi post in modo tale che i visitatori possano facilmente trovare il contenuto che interessa loro sul tuo blog (e rimanerci più a lungo).

Categoria: Ispirazioni

Sottocategorie:

  • Europa
  • Australia
  • Indonesia

Categoria: Consigli di design

Sottocategorie:

  • Tessuti & carta da parati
  • Accessori
  • Grafica

Categoria: Riflessioni

Sottocategorie:

  • Nuove idee
  • Colori
  • Passioni

N.B: crea le sottocategorie solo quando hai già scritto 2 o 3 post che possano rientrarci.

Come utilizzare i tag

I tag possono sostituire le sottocategorie. Dato che sono visibili nei post, possono agire da suggerimenti per i relativi contenuti sul tuo blog. I tag forniscono un ottimo metodo per sistemare il contenuto appena inizi.

Esempio:

Hai (sempre nei panni del designer d’interni) recentemente scritto un post sul tuo viaggio in Sicilia e sulle meravigliose piastrelle in ceramica fatte a mano che hai visto lì.

L’anno scorso hai pubblicato, invece, un post sul tuo viaggio a Barcellona e sulle piastrelle in ceramica dei parchi pubblici. In più, il mese scorso hai pubblicato un post riguardante le antiche terracotta e ceramiche romane in mostra nel tuo museo locale.

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Quindi, ora disponi di tre post sulla ceramica e di due post sull’Italia. Ecco come potresti taggare i post sulla Sicilia:

Argomento del post: Piastrelle siciliane dipinte a mano
Categoria: Ispirazioni
Tag: Ceramiche, Italia

Dato che i tuoi post sono taggati con le stesse keyword, i tuoi lettori, cliccando su Ceramiche, potranno trovare i tuoi post sulle piastrelle di Barcellona e sulla terracotta romana, oppure, cliccando su Italia, troverai quello sulla terracotta romana e sulle piastrelle siciliane.

Perciò il tag può risolvere il problema di avere pochi post per un’ampia categoria o sottocategoria. Non esistono regole difficili o veloci riguardo il numero dei post richiesti per sottocategoria, tuttavia averne 3 o 4 potrebbe essere una buona regola generale.

Fai di questa frase il tuo mantra e vedrai che riuscirai a prendere le giuste decisioni per le tue categorie. Non preoccuparti, potrai cambiarle lungo il percorso se lo riterrai opportuno.

L’errore che si commette spesso

Uno degli errori che spesso si commettono (anch’io lo faccio) è dimenticarsi di una nuova categoria o di un vecchio tag, oppure l’utilizzare un tag presente sia al singolare che al plurale.

Mettendo sul piatto della bilancia l’errore e il tempo che richiederebbe una ricerca estesa per evitare lo stesso errore, credo che non si possa evitare facilmente con qualche consiglio mirato. Capita a tutti e capiterà anche a te.

Quello che puoi fare è dare uno sguardo ogni 2 mesi alle categorie e ai tag che hai utilizzato nel periodo e capire se ci sono dei tag di troppo, se ne manca qualcuno, o se puoi addirittura trasformare un tag in una sotto categoria o addirittura in una categoria.

Questo lavoro non solo ti permette di risparmiare molto tempo, ma contribuirà a far restare il blog un luogo ordinato, dove in ogni occasione, l’utente è in grado di trovare quello che sta cercando.

Quello che nessuno ti dice

Per finire, nessuno pensa a questo topic lato tecnologia…

Devi sapere che, ogni blog possiede una tecnologia che in base al testo, alle categorie e ai tag stabilisce gli articoli correlati (che si trovano solitamente a alla fine dell’articolo).

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Se non ordini le tue categorie e i tuoi tag potresti mettere in difficoltà il widget che gestisce i post correlati. Questo può rappresentare un grosso danno se ci pensi.

I post correlati a fine articolo sono importantissimi per “tenere” il visitatore sul tuo sito più a lungo possibile. Se farai un buon lavoro con categorie e tag, incrementerai la possibilità di mostrare contenuti estremamente correlati a quello che l’utente sta leggendo. 😉

Sarà anche un lavoro noioso (almeno dal mio punto di vista) ma va fatto se vuoi che il tuo blog continui a generare traffico, iscritti e clienti.

L'autore del post

Stefan Des

31 anni, Internet Marketer dal 2007, padre di una splendida bimba di 3 anni. Appassionato di tecniche di vendita, di marketing e di Kayaking. Conosciuto per i best seller della serie "Explosion" e per aver aiutato oltre 7000 imprenditori ed aziende ad aumentare i profitti dei loro Business Online.

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