Social Media Marketing

3 errori da evitare sui social

Tre errori che dovresti conoscere

I social media sono ottimi strumenti, in quanto permettono ai piccoli business di raggiungere i potenziali clienti, senza un budget pubblicitario, e di parlare direttamente con le aziende più grandi per ottenere risposte più rapidamente. Senza contare poi il fatto che sia piccoli che grandi business possono valutare le attitudini dei clienti sui prodotti o servizi che offrono, così da apportare cambiamenti laddove fosse necessario.

Tuttavia, molte attività si lanciano nel mondo dei social media pensando che magari possa essere semplice quanto postare nuove foto, un link al tuo sito o delle informazioni. NO. I social media, se presi alla leggera e non nella maniera giusta, possono facilmente distruggere tutti i tuoi sforzi di marketing.

Quindi, come fai a sapere che stai facendo la cosa giusta? Beh, che tu ci creda o no, anche i migliori hanno fatto degli sbagli in passato! Ecco alcuni errori che forse non ti rendi conto di fare.

Twitter: confondere una reply con una mention

Sapevi che esistono 120.000 tweet che vengono inviati ogni secondo? Non al giorno, non a ora, ma al secondo. Anzi, la cosa più interessante è che il 53% delle persone che utilizza Twitter consiglia vari brand proprio su questa piattaforma: come? Attraverso le mention! Il più grande errore che gli utenti di Twitter possano fare è quello di non conoscere la differenza fra una reply e una mention:

Una reply può essere vista soltanto dall’utente a cui è indirizzata e da qualsiasi altro follower che si ha in comune, come se fosse una conversazione “privata” senza troppa importanza agli occhi degli altri follower… piuttosto limitante, no?

Una mention può essere vista da tutti i tuoi follower e apparirà nella tua home: una piccola differenza, che però ha un GRANDE impatto. Come puoi ottenerle entrambe?

Iniziare un tweet con @accountTwitter automaticamente lo rende una reply, il che è abbastanza limitativo in termini di reach, mentre se l’account di Twitter appare ovunque, di conseguenza avrai una mention.

Vuoi un trucchetto? Inserisci un carattere prima della chiocciola per ottenere una mention:

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@GoWrenchAuto – reply

.@GoWrenchAuto – mention

Facebook: non includere un’immagine quando si pubblica un articolo

Secondo un report, il 90% delle informazioni che riceve il cervello è di tipo visivo; a questo aggiungi che il 40% delle persone risponde meglio alle informazioni visive piuttosto che di fronte a un testo. Quindi, se hai passato molto tempo a scrivere un articolo fantastico o a trovarne uno che pensavi fosse utile o divertente per i tuoi follower, non vorresti che lo leggessero?

Postare delle immagini richiede più spazio fisico nella news feed e porta l’attenzione dell’utente a un livello più alto, di conseguenza esso sarà più portato a cliccarci.

A questo proposito, pensa al fatto di cancellare l’URL dal corpo del post quando condividi un link su Facebook. Così, una volta che appare (prima di cliccare su “pubblica”) potrai tranquillamente rimuoverlo pur facendo rimanere il contenuto del link… semplice, no?

Instagram: non capire gli hashtag

Questo vale anche per altre piattaforme – ovunque vengano utilizzati gli hashtag, ma Instagram sembra essere la pietra dello scandalo.

Cos’è esattamente un hashtag? L’Oxford English Dictionary ha inserito questo termine nel 2014 e lo ha definito così: “una parola o una frase preceduta dal simbolo cancelletto (#), utilizzata sui siti dei social media e sulle applicazioni per identificare un messaggio in un determinato argomento.”

Gli hashtag, quindi, rappresentano uno strumento magnifico, se utilizzato correttamente, in quanto permette di raggiungere immediatamente i clienti interessati.

Quante aziende perdono il controllo e creano un sovraccarico di hashtag, specialmente su Instagram (dato che Twitter ha meno caratteri a disposizione)? Vedi un’immagine e accanto una cosa del genere:

#migliorprodottoinassoluto #compraora #innovazione #business #newentry2017 #visitailnostrosito #trend

… e così via. Gli utenti non leggeranno più niente dopo le prime due e scorreranno verso qualcos’altro di utile! Segui questi semplici passi per creare un buon equilibrio tra gli hashtag:

Utilizzali soltanto nei tweet importanti ai fini dell’argomento in questione (sono sempre uno strumento di ricerca) e non mettere troppe parole insieme in un tag – o in un hashtag di #ogni #singola #parola: non avere più hashtag che parole (l’equilibrio è la parola chiave!)

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Hai commesso qualcuno di questi semplici errori sui social media? Credi che evitarli ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi sui social?

L'autore del post

Stefan Des

31 anni, Internet Marketer dal 2007, padre di una splendida bimba di 3 anni. Appassionato di tecniche di vendita, di marketing e di Kayaking. Conosciuto per i best seller della serie "Explosion" e per aver aiutato oltre 7000 imprenditori ed aziende ad aumentare i profitti dei loro Business Online.

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